VENEZIA DICEMBRE 2005

CONFRONTO

sul FONDO PENSIONE

per il Personale delle Aziende del Gruppo UniCredito Italiano

CIRCOLARE 17 DEL GRUPPO ISCRITTI DEL VENETO TRENTINO ALTO ADIGE

I NOSTRI PIU’ AFFETTUOSI, SINCERI, CALOROSI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

"IL TEMPO

precipita"

"Ruit hora" ammoniva il grande Virgilio.

E’ pure l’impressione ricevuta rivedendo l’archivio del nostro Gruppo.

1985-2005: vent’anni, molti!

Anzi, troppi! Come l’inerzia dell’Unione Pensionati, le sue polemiche nei confronti di chi la sollecita ad attivarsi in modo più congeniale al suo ruolo istitutivo per gli interessi previdenziali dei propri aderenti. Troppi! Come il vuoto argomentativo su problemi del Fondo, come il pieno di inutili pagine fuori tema di "Quercia Nuova". Troppi! Come i rituali, inconcludenti Consigli Nazionali Annuali, oltretutto ridicolizzati da un sistema di voto degno degli stati generali del 1789 …

Se poi ci dovessimo soffermare sull’ultimo passo della mozione del Consiglio Nazionale del maggio scorso:

……" l’appello a tutti i pensionati perché diano il loro contributo di presenza e di partecipazione all’attività dell’Unione, al fine di conferirle sempre maggiore autorevolezza nell’affrontare i futuri problemi che interessano la categoria, in particolare la previdenza integrativa."

Verrebbe spontaneo chiederci: ma quando mai l’Unione Pensionati ha "affrontato", nel senso pieno della parola, problemi previdenziali in passato?

Semmai ci risulta che essa abbia spesso ignorato, censurato, snobbato ogni ricerca, studio, proposta in materia di previdenza aziendale da parte di Gruppi scomodi come il nostro i cui documenti (v."Documento ‘90" - "Proposta ‘92" – "Iniziativa ‘99") hanno ricevuto maggiore considerazione da parte di Banca e Fondo piuttosto che dai vertici dell’Unione.

E, mentre "precipita il tempo", cosa fa l’Unione Pensionati per verificare, con sincera e coraggiosa introspezione, l’ormai sua anacronistica identità?

Per parte nostra l’ordine del giorno del 17 novembre u.s. sottolinea l’esigenza di dar vita ad un nuovo Organismo Associativo che possa rappresentare più adeguatamente ed in modo unitario (pensionati e partecipanti attivi) tutti gli iscritti alla sezione "ante" del nostro Fondo, nel riaffermato principio dell’identità di interessi delle due componenti.

Al lavoro, dunque! "Ruit hora"!

Il pungolo

Un ricordo

Bruno Rossit ci ha improvvisamente lasciati.

Abbiamo perso non solo un collega, un amico; abbiamo perso uno dei pilastri su cui era stata costruita questa realtà del Gruppo Veneto Trentino Alto Adige dell’Unione Pensionati.

Il giorno 1 settembre il cuore buono e generoso di Bruno ha smesso improvvisamente di battere gettando nello sconforto più profondo la moglie Vania, i figli Michela, Massimo e Mariuccia e gli adorati nipoti; ma quello che più "egoisticamente" ci riguarda è che molti colleghi hanno perso il loro punto di riferimento e la fonte della tranquillità per le loro "ansie" fiscali e previdenziali. Il Consiglio di Gruppo ha perso una voce collaborativa e di critica costruttiva, sempre attenta agli interessi dei colleghi sia quelli ancora in servizio, sia i pensionati diretti che i familiari dei colleghi della cui presenza non possiamo più godere.

Ora anche Bruno ci ha preceduto nel segno della Fede lasciandoci orfani della sua vivacità,

della sua simpatia, della sua coerenza.

Alla famiglia, cui assicuriamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno, rinnoviamo le nostre più sincere condoglianze; ai Colleghi assicuriamo che andremo avanti perché Bruno ci ha lasciato ancora molte cose da fare e le faremo con il suo scrupolo e la sua precisione.

CONSIGLIO REGIONALE 17 novembre 2005

VERBALE

Il Consiglio Regionale del Gruppo,

si è riunito giovedì 17 novembre 2005 alle ore 9,30, presso l'hotel Bologna di Mestre, con il seguente ordine del giorno:

  1. Relazione del Presidente
  2. Nomina del Revisore dei Conti
  3. Proposta di modifiche allo Statuto dell’Unione; provvedimenti conseguenti
  4. Relazione della Commissione Studio; provvedimenti conseguenti
  5. Varie ed eventuali

Erano presenti: Aldighieri, Baldo, Begelle, Bonsi, Catullo, Gasparotti, Lovato, Marinelli, Masello, Palmesi, Pescatori, Plevano, Tenderini.

Erano presenti anche alcuni Soci ed i seguenti Rappresentanti delle OO.SS. del Personale in servizio: Fiori (Falcri), Morgia (Fabi) e Razzolini (UGL).

Il Presidente Begelle, apre la riunione ricordando il collega Bruno Rossit, recentemente scomparso, in memoria del quale e di tutti i Pensionati defunti viene osservato un minuto di silenzio. Palmesi si associa anche a nome di tutti i Consiglieri del C. di A. del Fondo Pensione.

Il Presidente riprende quindi con l'esposizione della sua relazione.

Al termine, come previsto al punto 2 dell'ordine del giorno, sottopone al Consiglio la nomina a Revisore dei Conti di Antonio Zentilini (il quale, pur non essendo presente per motivi di salute, aveva dato la sua disponibilità a candidarsi all'incarico): approvazione unanime.

Interviene di seguito Palmesi, fornendo alcuni aggiornamenti sulla situazione generale del nostro Fondo Pensione. Pone in evidenza che quest'anno si sta procedendo alla stesura del Bilancio Tecnico 2005 ed al riguardo è previsto un "riposizionamento" del patrimonio immobiliare, mediante perizie che verranno effettuate da due diverse società specializzate, già in precedenza utilizzate, ma che si spartiranno le singole valutazioni immobiliari in modo che siano espresse alternativamente rispetto alle precedenti stime. Ci si avvarrà anche di una terza società per gli immobili eventualmente non compresi nei due gruppi citati e per gli approfondimenti che si rendessero necessari.

Purtroppo si dovrà procedere a dismissioni immobiliari a seguito delle disposizioni annunciate dal Governo, secondo le quali ai fondi pensione non sarà consentito mantenere nel proprio patrimonio una quota immobiliare superiore al 20%; si dovrà pertanto dismettere il 32% della nostra attuale quota immobiliare.

Anticipa - pur non in forma ufficiale - un interessante dato di gestione 2005: la sezione finanza del Fondo ha traguardato nella scorsa settimana il 9% di rendimento netto, dato che si presume non dovrebbe subire variazioni sostanziali. E ciò pur avendo anche abbassato il tasso di rischio.

Esprime invece preoccupazione sulle previsioni per il 2006 (in particolare per la politica dei tassi Usa, per l'impennata del dollaro, per la tendenza speculativa nei mercati orientali ecc.); verrà presentata, al prossimo Consiglio una revisione dell"'asset" strategico.

Per il 2006 è previsto anche un calo del rendimento immobiliare causato dall'aumento degli "sfitti". Afferma che comunque la gestione è sana e tranquilla.

In merito alla determinazione della misura delle nostre pensioni esprime ancora una volta il suo convincimento che sarebbe opportuna una maggior possibile variabilità, ancorando le variazioni (in più o in meno) ai risultati del Bilancio Tecnico triennale

Seguono interventi di approfondimento da parte di alcuni.

Riprende la parola Begelle, illustrando - come da punto 3 dell'Odg - la proposta di modifica dello Statuto dell'Unione. Dopo aver apportato una variazione suggerita da Aldighieri, il Consiglio approva all'unanimità le modifiche proposte.

Il Consiglio esprime anche l'intendimento di mantenere in essere il sito web del Gruppo Veneto Trentino Alto-Adige ed a questo proposito invita la Segreteria Nazionale a togliere dal suo sito le pagine bianche che riguardano il nostro Gruppo, in quanto potrebbero ingenerare equivoci.

Interviene quindi Pescatori, che riferisce sulle considerazioni espresse anche nella recente riunione dalla Commissione Unitaria Studi (della quale - come noto - fanno parte alcuni colleghi pensionati e rappresentanti sindacali locali del personale in servizio). Ne riportiamo i punti essenziali.

L'argomento principale da molti anni è l'approfondimento dei criteri di gestione del Fondo Pensione che il ns. Gruppo opera (e purtroppo fino ad ora, nella sostanza, soltanto il ns. Gruppo), utilizzando tutti gli elementi che nel tempo ha potuto acquisire (Bilanci ordinari, notizie e stralci dei B.T., informazioni pervenute da fonti attendibili, risposte talvolta ottenute a quesiti posti all’ Amministrazione eccetera).

Ci è stato assicurato più volte che la situazione del Fondo poggia su solide basi patrimoniali e che la gestione è sana e tranquilla. Ne siamo pienamente convinti.

Dagli elementi che ci è stato dato di esaminare abbiamo tuttavia tratto un convincimento che non possiamo non esternare: i criteri fin qui seguiti sono orientati ad una prudenza che definiremmo eufemisticamente eccessiva..

Poiché il nostro Fondo (quello cosiddetto degli "ante") è ormai un fondo chiuso e quindi destinato ad esaurirsi nei tempi stabiliti, temiamo che questo "eccesso di prudenza" possa comportare un' attenuazione dei diritti legittimi degli effettivi "proprietari" del patrimonio di cui trattasi.

Intendiamoci: non si pensa affatto all'ipotesi che ci possa essere la benché minima intenzione di venir meno agli adempimenti che competono all' Amministrazione, bensì che tali adempimenti complessivi possano giungere - purtroppo - in ritardo sui tempi dell'esistenza in vita degli effettivi aventi diritto.

Abbiamo preso atto con soddisfazione che ultimamente con la variazione della nota "retrocessione" dall'80% all'83% si è in un certo qual modo seguito il nostro punto di vista. Alla luce anche delle favorevoli previsioni di bilancio per il corrente anno, confidiamo che si prosegua in questo senso nella politica di gestione, che comprende pure la stesura del prossimo B.T.

Fanno seguito numerosi interventi, nel corso dei quali, in particolare, emerge la nostra pratica impossibilità di dimostrare inconfutabilmente la consistenza del nostro suindicato punto di vista (stante la mancanza di tutti quegli elementi che non ci è dato di conoscere). Tuttavia è motivo di conforto il sapere di essere ora adeguatamente rappresentati nel Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione.

Viene anche fatto rilevare che nell'ultimo numero della "Quercia nuova" non appare alcun riferimento alle considerazioni critiche sollevate da più parti (e di cui siamo informati da altre fonti) al Consiglio Nazionale dell'Unione.

L'Unione, nel suo insieme, dovrebbe ripensare a fondo la sua ragion d'essere, poiché da anni non esprime più ciò che lo Statuto prevede. Si confida che la recente maggior attenzione alla vita dell'Unione mostrata da alcuni altri Gruppi ci permetta ora di condividere più solidalmente il nostro impegno nel perseguire fattivamente quegli scopi che pur sono molto chiaramente - citati nel ns. Statuto.

Si perviene infine alla presentazione di un documento conclusivo che - discusso in alcuni punti - viene approvato nel testo che si allega al titolo "Ordine del giorno".

La riunione termina alle 12,40.

Il Presidente (f.to Angelo Begelle) il Segretario (f.to Elvio Bonsi)

 

Relazione del Presidente (sintesi)

Quello che si pone oggi all’attenzione di questo Consiglio e, tramite questo Consiglio, all’Unione Pensionati è l’interrogativo: "quale prospettive future per la nostra associazione?"

...omissis…

L’evolversi delle vicende del "nostro" Credito Italiano in Unicredito con relative integrazioni con altri istituti bancari, ieri solo nazionali ed ora anche internazionali, ha per effetto una perdita di identità dell’Unione nell’azienda bancaria e quindi, al di là dei proclami di attenzione degli amministratori della Holding verso le associazioni dei pensionati, un depauperamento del sostegno precedentemente assicurato dalla Banca all’Unione fino all’espulsione dai locali assegnati ai Gruppi regionali per la loro attività. Per contro vi sono gruppi che non possono certo rivendicare un volume di attività tale da giustificare il permanere della loro esistenza quando la loro consistenza è solo nominale e rappresentata dal versamento delle quote annuali di iscrizione derivante da ordini permanenti acquisiti al momento del pensionamento.

…omissis…

Se poi poniamo mente all’evoluzione anagrafica degli iscritti alla sezione "ante" del nostro Fondo Pensione, che sono poi gli attuali iscritti all’Unione, verifichiamo che l’ultimo dei colleghi attualmente in servizio andrà in pensione nel 2032/2033 e che verso il 2050 il più giovane dei pensionati diretti avrà circa 80 anni ed il numero dei pensionati sarà inferiore al limite stabilito dall’art. 11 dello Statuto del Fondo per avere una rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione.

Se la scelta è per la gestione dell’esistente, quindi con un orizzonte alquanto limitato, è opportuno concentrarsi sull’amministrazione della sezione "ante" del Fondo, al limite richiedendo un’amministrazione separata del relativo patrimonio e comunque coinvolgendo, come più volte richiesto, in una comune struttura associativa i colleghi attualmente in servizio.

…omissis…

Per quanto attiene all’amministrazione del Fondo, nel mentre esprimiamo soddisfazione per il positivo andamento della gestione che consentirà anche per questo esercizio un lieve incremento delle prestazioni pensionistiche e ringraziamo gli amministratori del Fondo, in special modo i nostri rappresentanti, per l’attività svolta, non possiamo ritenerci totalmente soddisfatti e quindi non possiamo esimerci dal continuare nella nostra ormai consolidata azione di studio, di ricerca e di proposta ….

…omissis…

Non credo che non vi sia la possibilità di formulare un nuovo conteggio per il calcolo della pensione comprendendo l’eventuale incremento annuale anche sull’attuale "quota fissa" che compone l’ammontare della pensione.

Apprezziamo la condotta prudenziale dell’attuale amministrazione del Fondo ma temiamo che un eccesso di prudenza si traduca in un danno per le prestazioni pensionistiche…

 

 

 

 

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio del Gruppo regionale VENETO – TRENTINO ALTO ADIGE riunito in data 17 novembre 2005 in Mestre presso l’Hotel Bologna,

sentita la relazione del Presidente di Gruppo,

sentita l’informativa del Consigliere del Fondo Luciano Palmesi,

sentita la relazione della Commissione Studi,

  1. esprime apprezzamento per l’attività svolta sino ad oggi dal Gruppo ed esprime viva soddisfazione per il coinvolgimento per l’attività futura di Colleghi recentemente pensionati nel quadro di un piano di riorganizzazione delle attività di consulenza e assistenza nonché nella ripresa del proficuo lavoro da sempre svolto dalla Commissione Unitaria Studi che coinvolge i rappresentanti sindacali locali del personale in servizio;
  2. apprende con soddisfazione del buon andamento della gestione del Fondo che deve consentire un ulteriore aumento delle prestazioni pensionistiche;
  3. ribadendo il suo giustificato parere, anche giuridicamente motivato, riguardo l’anomalia del voto individuale plurimo espresso in sede di Consiglio Nazionale, rileva con vivo compiacimento l’adesione di alcuni Gruppi alle proposte di modifica dello Statuto dell’Unione formulate dal nostro Gruppo, ed oggi approvate, nonché il manifestarsi di interesse per la gestione della sezione "ante" del Fondo con la formulazione di proposte migliorative delle prestazioni pensionistiche da parte del Gruppo Lazio–Umbria–Abruzzo/Molise cui va il nostro incondizionato sostegno unitamente a quello già ricevuto da numerosi altri Gruppi;
  4. si augura che la Segreteria Nazionale sia maggiormente sensibile alle attività di studio e di proposta formulate dai Gruppi in adesione al dettato dell’art. 2 dello Statuto che prevede di "intraprendere tutte quelle azioni atte a migliorare il trattamento dei pensionati" e che diventi quindi interlocutore attivo dell’Amministrazione del Fondo e non semplice spettatrice sempre grata dell’informazione ricevuta;
  5. invita l’Unione a ripensare alla sua stessa ragion d’essere ed al ruolo che intende darsi in una situazione associativa che denota sempre più segni di comprensibile disaffezione da parte degli iscritti, di preoccupante crisi di alcuni Gruppi e di altre inedite problematiche quali, ad esempio, il futuro delle sedi periferiche dell’Unione;
  6. riafferma il principio di identità di interessi delle due componenti degli iscritti alla sezione "ante" del Fondo, pensionati e partecipanti attivi, e ripropone l’esigenza di dar vita ad un organismo associativo che li possa rappresentare unitariamente in maniera più organica, funzionale ed efficace;
  7. fa proprie le conclusioni alle quali è pervenuta la Commissione Studi che si sintetizzano nelle seguenti richieste:
  8. 8) sollecita la costituzione di un organismo di coordinamento tra le varie associazioni dei pensionati delle aziende di credito confluite in UNICREDIT.

     

     

     

     

     

     

     

    BLOCCO NOTE

    CIFRA FISSA

    È la voce che sul foglio X-83mensile è chiamata "scala mobile a punti" e che lo Statuto definisce più propriamente (art.50) "ulteriore maggiorazione in cifra fissa" in quanto la scala mobile è stata soppressa 14 anni fa. Ed è la voce che da allora ha il relativo importo bloccato (lire 100.568 oggi euro 51,94) facendo perdere alle pensioni, in particolare alle più modeste, potere di acquisto provocando, per contro, un’ulteriore economia patrimonializzata dal Fondo.

    NOSTRA RICHIESTA: mantenerla autonoma rendendola però recettiva dei miglioramenti previsti dalla distribuzione del reddito d’esercizio così come avviene per l’altra voce "maggiorazione percentuale".

    TASSO DI RENDIMENTO

    Attualmente il tasso di rendimento effettivo del Fondo viene ridotto in base ad una aliquota che, all’inizio del nuovo assetto nel 1995, era del 90% quindi passata all’80% nel 1998 ed infine fissata, dal Consiglio di Amministrazione del Fondo, a partite dal 2004, all’83% dal risultato di tale riduzione viene ulteriormente sottratto il tasso tecnico (3,50%). Ciò comporta la non integrale distribuzione del rendimento conseguito:

    rendimento al 31/12/2003 8,20%

    83% su 8,20% 6,80%

    meno tasso tecnico 3,50%

    da distribuire 3,30%

    NOSTRA RICHIESTA

    rendimento al 31/12/2003 8,20%

    meno tasso tecnico effettivo 4,22%

    (3,50:0,83)

    da distribuire 3,98%

    NOTIZIE

    Dagli organi di stampa abbiamo appreso con viva soddisfazione dell’ambita Onorificenza conferita dal Capo dello Stato al Dott. Alessandro Profumo, Amministratore Delegato dell’UNICREDITO. Esprimiamo le nostre più fervide congratulazioni al Dott. Profumo.

    L’attività dell’ Unione e del Gruppo è sostenuta dalle quote associative e dai contributi straordinari degli associati: le quote sociali 2006 sono:

    ex personale direttivo 15 euro

    ex personale impiegatizio 10 euro

    ex commessi e pensioni di reversibilità 4 euro

    Le quote e i contributi vanno versati a:

    Unione Pensionati c/c 05278388 Unicredit Banca Spa Venezia ABI 02008 CAB 02004

    Il Gruppo è a disposizione di tutti i Colleghi nei giorni di Lunedì e Giovedì dalle 9,30 alle 11,30 nella

    sede di Campo San Salvador c/o UNICREDIT BANCA, San Marco 5058, 30124 Venezia

    tel. 041 5299924

    e-mail abegelle@aliceposta.it

    INTERNET

    Sito nostro gruppo

    http://unipenscreve.bravepages.com

    Sito Segreteria Nazionale

    www.unipens.org

    INVITIAMO i lettori ad intervenire con articoli, quesiti, saggi, ecc. sui problemi del Fondo.

    Sono graditi interventi di Colleghi di altri Gruppi

    La presente circolare è stata curata dai Colleghi Begelle, Bonsi, Pescatori, Tenderini.

     

     

    Trattamento dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003n. 196

    I Suoi dati personali potranno essere utilizzati dall'Unione Pensionati Aziende del Gruppo Unicredito Italiano per l'invio di Notiziari di stampa interna, di circolari di tipo informativo, culturale, ricreativo, turistico, nonché l'invio di omaggi e per tutto quanto attiene al rapporto di iscrizione all’Unione, e per nessun altro scopo.

    E' inteso che i suoi dati personali, trattati in maniera informatica o su supporto cartaceo, non verranno in nessun caso diffusi all'esterno di questa Associazione.

    In ogni momento Lei ( a sensi dell' art. 7 del D.L. suindicato) potrà verificare, modificare e cancellare i Suoi dati personali scrivendo all'Unione Pensionati Aziende del Gruppo Unicredito Italiano, ottenendo conferma di quanto richiesto. In caso di mancato o di revoca del consenso da parte Sua, non Le sarà inviata alcuna comunicazione.

     

    dò il consenso non dò il consenso

     

     

    data.................. firma......................... ................. ...

     

     

     

    Sollecitiamo chi non avesse ancora provveduto a restituircelo con cortese sollecitudine.